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La Storia
L’idea di aprire un piccolo albergo al centro della città ci frullava nella testa da un po’ di tempo. Chi di noi aveva visitato Firenze o Siena, Verona o Como, Todi o Gubbio, ed aveva alloggiato negli antichi alberghi di charme, nei quali si respirava la magica atmosfera del posto, si era subito accorto che a Napoli mancava una iniziativa di tal genere. Certo il turista che viene nella nostra città può alloggiare nei lussuosi alberghi del lungomare ma non tutti i turisti hanno un portafoglio rigonfio che glielo possa permettere.
Poiché nostra madre era la nipote del N.H. Nicola Lecaldano Sasso la Terza ed aveva ereditato con i suoi 3 fratelli la casa abitata dal nonno a Via Chiaia a cavallo tra fine ottocento e primi novecento, abbiamo chiesto agli zii se volessero partecipare all’iniziativa. Tutti in la con gli anni zio Marcello ci ha regalato la sua quota, zio Lucio ce l’ha venduta ad un prezzo simbolico, zio Manlio ad un prezzo d’affare.
Abbiamo quindi presentato il ns. progetto a “SVILUPPO ITALIA” che ha immediatamente approvato il progetto. Nel corso del 2000 abbiamo provveduto alla ristrutturazione dell’immobile e, dopo aver recuperato nelle varie case i mobili appartenuti a Nonno Nicola, l’8 agosto 2001 abbiamo aperto al pubblico il nostro albergo, che ci è apparso di gran lunga più bello e lussuoso di quanto avremmo mai immaginato.
Il nostro albergo è stato immediatamente censito da tutte le più prestigiose guide del mondo (vedi la pagina “dicono di noi”) e visto il successo dell’iniziativa abbiamo provveduto ad acquistare un immobile adiacente, ma avente ingresso dal Vico Sant’Anna di Palazzo 3, proprio sopra l’antica Pizzeria Brandi, dove sino al 1958 aveva trovato posto “La Suprema” la più rinomata Casa di Tolleranza della città.
L’abbiamo ristrutturata cercando di farle rivivere l’atmosfera del tempo che fu.
Poiché nostra madre era la nipote del N.H. Nicola Lecaldano Sasso la Terza ed aveva ereditato con i suoi 3 fratelli la casa abitata dal nonno a Via Chiaia a cavallo tra fine ottocento e primi novecento, abbiamo chiesto agli zii se volessero partecipare all’iniziativa. Tutti in la con gli anni zio Marcello ci ha regalato la sua quota, zio Lucio ce l’ha venduta ad un prezzo simbolico, zio Manlio ad un prezzo d’affare.
Abbiamo quindi presentato il ns. progetto a “SVILUPPO ITALIA” che ha immediatamente approvato il progetto. Nel corso del 2000 abbiamo provveduto alla ristrutturazione dell’immobile e, dopo aver recuperato nelle varie case i mobili appartenuti a Nonno Nicola, l’8 agosto 2001 abbiamo aperto al pubblico il nostro albergo, che ci è apparso di gran lunga più bello e lussuoso di quanto avremmo mai immaginato.
Il nostro albergo è stato immediatamente censito da tutte le più prestigiose guide del mondo (vedi la pagina “dicono di noi”) e visto il successo dell’iniziativa abbiamo provveduto ad acquistare un immobile adiacente, ma avente ingresso dal Vico Sant’Anna di Palazzo 3, proprio sopra l’antica Pizzeria Brandi, dove sino al 1958 aveva trovato posto “La Suprema” la più rinomata Casa di Tolleranza della città.
L’abbiamo ristrutturata cercando di farle rivivere l’atmosfera del tempo che fu.






