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Pasqua a Napoli

LA PASQUA A NAPOLI

La Pasqua, a Napoli, è la festa del nuovo. La tradizione vuole che in queste giornate, che qui da noi segnano l’inizio della bella stagione, tutto si rinnovi. E’ per questo motivo che, se chiedete ai nonni di ricordarvi le Pasque della loro gioventù, vi racconteranno che erano giorni di grande movimento: le case si spalancavano per far entrare la luce del sole e della primavera, si facevano le cosiddette pulizie di Pasqua, la casa andava purificata dal torpore e dalle polvere dei lunghi mesi invernali. In molte case arrivavano povere figlie di contadini, le cosiddette “pacchiane”, chiamate per aiutare la padrona di casa in questo pesante compito e che portavano con loro i prodotti della loro terra che sarebbero serviti per imbandire la tavola pasquale: salami, ricotte spumose, uova freschissime fresche e, dulcis in fundo, il grano per la pastiera. La casa napoletana, in quei giorni era anche un misto di profumi legati indissolubilmente alla festa: l’acqua di fiori d’arancio, indispensabile per dare alla pastiera il suo aroma, la calda fragranza del “Casatiello”, specie di torta rustica destinata ad allietare la scampagnata fuori porta del Lunedì dell’Angelo.Ora come allora, moltissime sono le tradizioni napoletane legate a questa festa ancora molto vive: vi proponiamo, allora, di seguirci nella Pasqua di una vera famiglia napoletana:

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GIOVEDI’ SANTO: Questa è la giornata della zuppa di cozze. A Napoli, nei gironi antecedenti la Pasqua, si mangia di “magro”. I “Luciani”, ovvero gli abitanti del Borgo Santa Lucia a Napoli, preparavano in questa giornata la zuppa di cozze, cibo poverissimo composto appunto da cozze, pane vecchio inzuppato nel sugo dei molluschi e pezzetti di polpo lesso, il tutto condito da una speciale miscela di olio e peperoncino. Ancora oggi questa tradizione è rispettata e l’Hotel Chiaja vi consiglia di trascorrere la vostra serata al Borgo Marinari gustando in uno dei tanti ristoranti il sapore inimitabile di questa zuppa. Due nomi su tutti, la Scialuppa, ristorante di ottimo livello affacciato sullo specchio d’acqua dell’isola di Megaride o la semplicissima trattoria da Patrizia, anch’essa al borgo marinari, che apre i battenti ogni anno proprio in questo giorno per servire la zuppa della tradizione.
VENERDI’ SANTO: Oggi è la giornata della Via Crucis. Una processione molto pittoresca è organizzata a Sorrento, così come quella di Procida. La famiglia napoletana, al tramonto, va a rendere omaggio ai Sepolcri. Mentre le mamme e le nonne erano affaccendate in cucina, i papà portavano i bambini a rendere omaggio al Cristo morto nelle chiese del quartiere. In ogni parrocchia si allestisce il “sepolcro”, alcuni sono veramente fastosi e bellissimi. E’ questa sicuramente una occasione in più per fare un giro nelle meravigliose chiese del centro storico. Non mancate di entrare a vedere il Sepolcro del Gesù Nuovo, del Duomo, di Santa Chiara e di Santa Patrizia, quest’ultima splendida chiesa barocca sita in Via San Gregorio Armeno dove sono anche custodite le spoglie della santa. Per riprendervi da tanta fatica, concedetevi una bella fetta di fragrante pastiera da Scaturchio in Piazza San Domenico Maggiore.
Per un tocco di colore, non mancate di fare un giro nei mercatini alimentari dei rioni più antichi; il mercato della Pignasecca, quello si San Anna di Palazzo, offrono il colorito spettacolo dei cibi della festa: tutte le verdure “nuove” indispensabili per la festa, i capretti interi, le voci e i richiami dei bottegai sono uno spettacolo pittoresco che non si può perdere.

SABATO SANTO
: Oggi è la giornata dello “struscio”, ovvero il passeggio fatto su e giù per le strade del centro per esibire per la prima volta “il vestito nuovo” che tradizionalmente si comprava a Pasqua. Il nome struscio deriva proprio dal suono frusciante dei vestiti nuovi indossati per l’occasione. La mattina ed il pomeriggio, le strade del passeggio erano invase dalle famiglie che si scambiano auguri. Oggi è una giornata dedicata allo shopping primaverile. Non perdete anche voi questa occasione e andate a divertirvi in una delle tante vie del lusso napoletano; una cravatta nuova da Marinella alla Riviera di Chiaja, una borsa da Tramontano, un sandalo per le prossime vacanze estive da Ferragamo o da Mario Valentino. Non mancate di dare una occhiata alle vetrine dei grandi maestri cioccolatai napoletani che, oggi come allora, sono pieni di papà in fila che comprano le uova guarnite di artistiche decorazioni di zucchero per i loro bambini. Un nome su tutti, il famosissimo Gay - Odin. A pochi passi dall’Hotel Chiaja è possibile anche visitare la antica fabbrica sita in via Vetriera, dove è possibile fare acquisti e chiedere uova personalizzate.
            
PASQUA: Oggi si fa festa in famiglia. Prima di ogni altra cosa la famiglia napoletana va Messa. Poi tutti a casa per gustare il sontuoso pranzo pasquale. Fatevi consigliare dalla nostra reception il posto giusto per trovare gli antichi sapori della tradizione.
Per smaltire il lauto pasto, vi consigliamo, se ancora non lo avete fatto, di fare una gita panoramica sui nuovi bus scoperti che, lungo tre differenti percorsi, tutti in partenza dalla Piazza Municipio, vi porteranno alla scoperta della città.

LUNEDI’ DELL’ANGELO: Oggi al famiglia napoletana va fuori a fare la scampagnata fuori porta. I luoghi preferiti sono Pompei, la Reggia di Caserta, le isole. Si partiva di buon mattino portando con sé il “casatiello”, le uova sode e le fette di pastiera avanzate dalla festa del giorno precedente.
Approfittate anche voi e fate una gita nei dintorni della città.

                                            

                                                   
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